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Girmi GIOVANE IMPERIESE RIVOLUZIONARIO MA ITALIANO. sssssss
guido arci camalli: divertire e divertirsi..../ilGenioQuotidiano: Fassino ricoperto da fischi allo Stadio: si siede e rinuncia al discorso www.ilgenioquotidiano.com
post pubblicato in Diario, il 15 maggio 2012
divertire...

e divertirsi

stupire e stupirsi

ove chi stà zitto e più omertoso


zittire.... il cittadino.... il consiglio del estate che va in vacanza..

ove vedi lo sporco dalle vecchie carceri di oneglia,,

ove vedi... degrado societario...

ove vedi il compito più duro dei cittadini

non tacere mai....

chi a paura del diverso.. esso stesso e diverso...

esso stesso non vuole nulla di nuovo... ma il lamento...

il profitto... delle solite faccie note...

pulire il degrado... e sempre degradante..

ma avvolte è gratificante..

sentirsi pulito... dentro

e pulire sotto i parcheggi del porto di imperia

o non lasciare ... che la vinca indifferenza


«Grazie ad Alessandro Del Piero. È stato e sempre sarà il nostro capitano» Questo un passaggio del discorso di Andrea Agnelli, quest'oggi allo Juventus Stadium, in occasione dell'ultima gara di campionato. Presente anche il sindaco di Torino, Piero Fassino

Il primo cittadino si è alzato in piedi per pronunciare il suo di commento. Ma alcuni testimoni ci hanno segnalato che "Fassino appena alzatosi è stato fischiato in maniera plateale dal pubblico torinese, così si è riseduto evitando qualsiasi discorso pubblico"



www.ilgenioquotidiano.com




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guido arci camalli: il vero uomo ..../L’ennesimo Spreco: 160 milioni di euro in contributi ai quotidiani! www.stopcensura.com
post pubblicato in Diario, il 14 maggio 2012
stupida sera....

che passi in casa....

ma i soldi son da vero uomo...




eppure.... lo schiavo del tempo ... e imperiese e mafioso....

eppure il giardino e sporco----


o le vecchie carceri son pulite?



o le nostre amate piante son piene di ingiustizia sociale


i giardini son vetri vaganti
e le parole devono tacere


schiavi di idee imperiesi
già confezionate





ma si è sordi o testoni..
oppure si ama lo sporco....
o si amare lasciare sporco..... hihi


160 milioni di euro buttati in contributi per i quotidiani di partito …. giornali che paghiamo 2 volte… la prima in tasse, la secondo quando acquistiamo il quotidiano all’edicola vicino casa …

Un quotidiano come Europa (il quotidiano ufficiale del Partito Democratico) si è intascato 3 milioni e mezzo di euro (dallo Stato, solo nel 2009) vendendo appena 1.284.425 di copie.  Stesso discorso vale per il Secolo d’Italia che vendendo appena 521.278 copie ha incassato3 milioni di euro di contributi.

E vi assicuro che la lista è davvero infinita, sono oltre 250 i quotidiani che usufruiscono dicontributi dello stato (e quindi pagati da noi), ecco un piccolo esempio:

L'Unità ha intascato 6.337.209 euro di contributi statali.

La Padania  ha intascato 3.896.339 euro di contributi statali.

Il Foglio ha intascato 3.441.668 euro di contributi statali.

Liberazione ha intascato 3.340.443 euro di contributi statali

Cronache di Liberal ha intascato  2.798.767 euro di contributi statali.

Avvenire ha intascato 5.871.082 euro di contributi statali.

Italia Oggi ha intascato 5.263.728 euro di contributi statali.

Il Manifesto ha intascato 3.745.345 euro di contributi statali.  (dati Tmnews)

E la lista potrebbe continuare con quotidiani come Il Romanista, Italia ornitologica, Lampade viventi nella Chiesa, Suono Stereo Hi Fi, Motocross, Il Mucchio Selvaggio, Il Granchio, Superpartes in the world.

L’unica fortuna (si spera) è che dal prossimo anno, questi maledetti finanziamenti dovrebbero esser erogati in base alle copie vendute. Resta comunque l’ennesima vergogna di un paese martoriato dalla casta!

 

PS. non sono riusciti a trovare dati aggiornati su Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale e Libero, che non credo siano esenti da quest’ennesimo spreco. Se qualcuno ha dati certi me li segnali. grazie!

 




www.stopcensura.com






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guido arci camalli: stop.... stup ... stip.../Greenpeace: Per salvare l'Amazzonia c'è un'unica soluzione. 1,4 ...
post pubblicato in Diario, il 11 maggio 2012
al peggio mai fine....

la mafia se la ride...

a già fatto gli affari...

quindi....

STOP STUP STIP....


IMPERIA movida----- e PULITA

il nostro ambiente deve essere pulito...

più inquiniamo più uccidiamo il nostro futuro...


Riusciremo a salvare la foresta amazzonica? « In parole semplici


ci si deve riuscire..... ambiente al primo posto lo si deve mettere


Greenpeace: Per salvare l'Amazzonia c'è un'unica soluzione. 1,4 ...



salvare l'amazzonia





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guido arci camalli: la mafia di bibi nun c'è mafia ad imperia hihi/Elezioni Serbia 2012, Tadic e Nikolic al ballottaggio
post pubblicato in Diario, il 9 maggio 2012
la mafia di bibi

il colore della mafia nera....

il colore dei coloranti di bibi......

rosso sangue...

la mafia di bibi...

si nasconde.... dietro i pc.... ora

si nasconde nei ideaLI sfalsati........

sporca...... sporca ... sporca...

e zittisce la mafia.....

di bibi....


NUN C'è MAFIA AD IMPERIA.............

Elezioni Serbia 2012, Tadic e Nikolic al ballottaggio

Boris Tadic

Ieri oltre alle presidenziali in Francia, alle politiche in Grecia e alle amministrative in Italia si è votato anche in Serbia per le elezioni presidenziali e legislative. Una tornata unica per risparmiare un po’ di denaro pubblico in un Paese provato dalla drammatica crisi economico-finanziaria. I vincitori del primo turno sono il filo-europeista Boris Tadic e il conservatore Tomislav Nikolic, che nei prossimi giorni si daranno battaglia fino all’ultimo in vista del ballottaggio previsto per il 20 maggio. Al terzo posto si è classificato il ministro dell’Interno Ivica Dacic, che ha ottenuto un discreto successo personale con una percentuale intorno al 16%.


Elezioni Serbia 2012, Tadic e Nikolic al ballottaggio







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guido arci camalli:Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli di Oneglia /sul webbo.... che beppo...
post pubblicato in Diario, il 8 maggio 2012
il webbo che beppo

eppur... e vivo

e allora un poco di storia....

beppo ... e sul webbo...

da molto...

ed racconta cose che noi bloggu ...

piccoli raccuntammu

beppo...

e un furbu,,,,

furbu...

cavalcu....

l'ondu del anti politica...

eppuru,,,,

nel 1980...

era solu un comicu...

che guadagnavu....

moltu....

beppo sul webbo....

si candideru.....



FlashNews : euronews : Le ultime notizie internazionali come video on demand

ebbene .... bhooooo

Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli di Oneglia

Mercoledi' 9 maggio

Blues e altro

Serata in compagnia di Vincenzo Lomonaco


e importanti ospiti

Alle ore 20.00 Si cena con Andrea in cucina. Si prega di prenotare al 3283322570

Giovedi' 10 maggio

alle ore 20.00 Corso di spagnolo.


Si cena alle 21.15 con Marilena, Elisabetta, Maria e Alice in cucina, si prega di prenotare.

Domenica 13 maggio

Alle 21.30

Il gruppo Arnia YoYo Mundi presentano uno studio da

La solitudine dell'ape


di Alessandro Hellmann, Paolo Archetti Maestri, Andrea Pierdicca, Antonio Tancredi, Federico Canibus da un'idea di Paolo Archetti Maestri e Franceso Panella
con Andrea Pierdicca

musiche dal vivo di Susanna Roncallo

luci Federico Canibus

organizzazione Marta Caldon

regia Antonio Tancredi

con il contributo dell'associazione Unaapi

Un progetto YoYo Mundi e Associazione culturale Arnia

Cosa c’entrano la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?

La solitudine dell’ape un racconto-canzone che cerca di mettere insieme i tasselli di questa storia. Una storia che ci riguarda, perché ciò che uccide la vita intorno a noi mette in pericolo la nostra stessa esistenza.

Alle ore 20.00 cena vegetariana, si prega di prenotare ENTRO GIOVEDI' 10 MAGGIO ad Angela al 3289663179






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guido arci camalli: mms... fà ricorso al tir hihi..ad imperia / Bolzaneto, 11 anni dopo le torture lo Stato non paga i risarcimenti alle vittime – Il Fatto Quotidia www.ilfattoquotidiano.it
post pubblicato in Diario, il 7 maggio 2012
ebbene si

mms.... fà ricorso al tir...

contro la sospensione delle primarie....

ore 00.35

mms,,,, aveva un vantaggio di 160% di voti...

hihi

ed allora il tir di imperia ...

propone...

fate le elezioni..

nel orto di bibi...

hihi...

ma bibi sarà d'accordo...

?  e chi lo sa..... se uno dice.... che la politica

e cosa seria dopo 11 maggio... avrà buone sorprese..

il porto prenderà vita e si trasferisce ad gardaland....

assieme a F.F.

E G.G.

E M.M.

E C.C.

TRADIZIONI DI INEJA ATTENZIONE ... LA DOMENICA IN PIAZZA...

AD SCIOPERARE... CONTRO...  LA PIZZA BLU.... HIHI...


LA PAROLA ALLA .... PIAZZA.... ORA...

Il Porto di Imperia al centro di una puntata di "Report" su Rai Tre ...



BELLA TRASMISSIONE YEAHHH.....










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guido arci camalli: gli esami... non finiscono mai/Provincia L'Aquila: 3 maggio manifestazione precari
post pubblicato in Diario, il 2 maggio 2012
tempo di esami....

tempo di calma piazza...

tempo di una pizza ... al sugo


tempo di un uovo sodo....

tempo di pulire.....  ove la civiltà sporca...

tempo delle valli impere....

tempo di un camallo .... che camalla ... poco

e di un parcheggio pieno di acqua...

di gufi ... e di fate...

di silenzi...

e ...

continua buon week end.....



www.sanremonews.it


Provincia L'Aquila: 3 maggio manifestazione precari

Provincia L'Aquila: 3 maggio manifestazione precari

L'Aquila, 2 mag 2012 - Il 3 Maggio 2012, in occasione della riunione che il presidente Del Corvo terrà con Cgil Cisl e Uil, i precari della Provincia manifesteranno sotto la sede di via Monte Cagno a L’Aquila. «E’ inaccettabile - fa sapere l'Ugl - che, a fronte delle nostre rivendicazioni, il presidente abbia deciso d’incontrare solo Cgil, Cisl e Uil. Tutti i precari estromessi sono rappresentati dalla Ugl.  

«E’ ancor più inaccettabile - prosegue la nota Ugl - che l’amministrazione ha deciso di sbattere fuori 30 precari storici procedendo, contestualmente, ad assumere recentemente 60 nuove persone. Domani, tutti, dovranno darci delle risposte. Il presidio inizierà alle 10,30. Invitiamo gli organi d’informazione a partecipare».




Provincia L'Aquila: 3 maggio manifestazione precari



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guido arci camalli: che il sole ad imperia yeahh/Arrestati due imprenditore edili /Immagini relative a imperia
post pubblicato in Diario, il 2 maggio 2012
c'è il sole ad imperia..... yeahhhhh



c'è l'anima ... scaduta...... forza cannochiale blog.....



c'è un video su fb....


c'è una minaccia nel mio cuore....


pulire il mio cuore..... ferito....


Arrestati due imprenditore edili

speriamo bene


Immagini relative a imperia

bella storia yeahhhhhh




al Teatro Lo Spazio

Direzione Artistica Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli

Via Locri, 42 Roma, San Giovanni, una traversa di Via Sannio  0677076486  0677204149   info@teatrolospazio.it

IL 3, 4 E 6 MAGGIO 2012 giovedì e venerdì ore 20.30 e domenica ore 17.00

Torna a grande richiesta al Teatro LoSpazio

IO SONO WONDER WOMAN...MA ANCHE NO!

Commedia brillante preceduta

da buffet e mostra di quadri

La commedia affronta con ironia il problema del mobbing rosa.

Il testo prende spunto dal corto teatrale finalista del Premio Drammaturgia Oltreparola 2010 scritto da Angela Calefato nominata Miglior Attrice all'Artelesia Festival 2010.

Teresa è wonderwoman, impiegata modello in carriera. Un bel giorno scopre di essere incinta. Da quel momento la sua vita in ufficio si trasforma in un incubo. Il suo stato interessante infastidisce il Capo: Lorena la Iena. A complicare il tutto la presenza di due stagisti in attesa di assunzione....

Con Angela Calefato, Roberta Biondi, Michele Savoia e la partecipazione speciale di Silvia Nebbia

Cast ballerine: Paola Assunta Buccarella, Melissa Di Gregorio e Chiara Mosca

Coreografie: Centro di danze etniche “San Lo’”Scene: Adelaide Stazi. Grafica: Emiliano Morbioli. Foto: Gianni Morbioli. Luci/audio: Matteo Ziglio.

Quadro di scena: Marianeve Leveque

Il buffet di apertura è offerto a tutti gli spettatori dalle 20.15 alle 20.45 giovedì e venerdi e dopo spettacolo pomeridiano delle 17 la domenica .

Durante l'aperitivo si terrà la mostra di quadri di Francesco Casavola

biglietto intero12,00 euro , ridotto 8,00 euro

+ tessera associativa, per chi non la ha, 3,00 euro


 

  info@teatrolospazio.it             www.teatrolospazio.it

 







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guido arci camalli :buon 1 maggio a tutti
post pubblicato in Diario, il 30 aprile 2012





"buon 1 maggio 2012 "

arci camalli

domani musica al arci camalli
con la buona cucina camalla

giovedi corso di inglese

venerdi...

'Il Rumore Del Bianco' LIVE @ A.R.C.I. Camalli





Venerdì 4 Maggio suonano dal vivo 'il rumoraccio del bianco'. Nonostante la musica live, i 4 magnifici musicisti non saranno presenti; bensì verranno ologrammati. E' un esperimento questo, se riesce non ne faremo più a meno.
Chi non viene ha 8 dita!!!!


arci fuori orario

DIFFONDI TRENTINOWINE, REGALACI UN MI PIACE!

Ciao ,

spero di farti cosa gradita segnalandoti questi post:

E adesso alzare la voce, please!

Leggo sull’edizione on line del quotidiano Trentino di ieri (qui), che la delibera della Camera di Commercio con la quale viene ceduto il marchio TRENTODOC a Consorzio Vini del Trentino, da ieri è diventata esecutiva. Bene, quindi da ieri il Consorzio del presidente Fronza e del direttore Bona sono i formali titolari della tutela del [...]

Questioni di Stile

 Ci sono inestetisimi ontologici. Che vanno al di là delle intenzioni di chi ne è protagonista. Ma che risiedono, ontologicamente appunto, nell’essere. Nel fatto. Come il rumore di una posata striciata involontariamente sulla ceramica di un piatto, come lo stridio di un gessetto che graffia la lavagna o come un paio di calzini da tennis [...]

Giallo: il Pinot Grigio è sparito

Nel segnalare il nuovo sondaggio sul vino trentino promosso dal sommelier fassano Roberto Anesi (qui), Franco Ziliani con la consueta arguta ironia ieri sulle sue Le Mille Bolle Blog si chiedeva che fine avesse fatto il Pinot Grigio. Dal momento che il nobile vitigno internazionale, che occupa ormai quasi un terzo delle superfici vitate della [...]

Piano Vino: un venerdì di (post) quaresima

Alla lettera aperta al Presidente Dellai dello scorso Venerdì Santo (qui), il Governatore trentino aveva dato gentile e formale riscontro “in attesa di una risposta più completa nei prossimi giorni” (qui). Ne fummo felici, ma ora, a distanza di tre settimane e senza risposta alcuna, qualche… sospetto appare legittimo. Proviamo a capire.La lettera aperta aveva [...]

Diego Schelfi e l’etica comunitaria

DAL TEMPO DELLA MEDITAZIONE AL VENTO DELL’INNOVAZIONE La Valle dei Laghi ed il suo genius loci. Identità e cambiamenti, tradizione ed innovazione.Testimonianze e contributi per una nuova idea di sviluppo e di territorio. ORA ET LABORA Cantina Toblino – Via Longa, 1 – Sarche di Calavino (TN)Convegno – Sabato 28 aprile – ore 9.00 / [...]

Il Maso incontra il Maso

Riceviamo e volentieri pubblichiamo ——————————————— Venerdì 27 aprile 2012 – ore 20 Antipasto del Maso con tartare di carne salada, polentina al tartufo del Baldo, rosticciata di patate e insalata di mele. 823 Trento Doc sboccatura 2012 -Maso Michei- Gnocchetti di patate all’aglio orsino e fonduta di formaggi delle nostre malghe. Müller Thurgau Trentino D.O.C. [...]

DIFFONDI TRENTINOWINE, REGALACI UN MI PIACE!





 arci fuori orario

ecco le prime istruzioni per usufruire al meglio della prima grande festa nazionale dei Comuni Virtuosi, venerdì 4 e sabato 5 maggio:
prima cosa:
- INGRESSO NON NECESSITA DI TESSERA ARCI
poi, per chi viene da lontano:

- fermata del treno a Sant'Ilario D'Enza, treni ogni ora da Bologna e da Milano/Piacenza
- Discobus alla sera (vedi logo in home page)
- Auto: uscita casello autostradale Campegine Matilde di Canossa (casello tra Parma e Reggio Emilia) poi seguire le indicazioni per Taneto

Per mangiare:
- punto ristoro (consigliata prenotazione 0521.671970) - panineria/formaggi/pizze sul treno - panini caldi con salsiccia area esterna - gnocco fritto e salume (stand degli alpini di Colorno) 
 
Per dormire
- per pernottamenti gratuiti info 0522/671970, per posti convenzionati guarda nella sezione Programma www.arcifuori.it
 
Per entrare, modalità di ingresso
-  venerdì sera si entra 10 euro comprensive di consumazione
- sabato, per chi assiste al concerto, biglietto 15 euro - per chi resta nelle altre aree del circolo e non è interessato al concerto, 10 euro comprensivo di consumazione.
- Per i bambini fino a 14 anni l'ingresso è gratuito 
 
Per il programma
- Spettacoli per bambini, la band di Francesco Guccini  I MUSICI che cantano Guccini, e sabato la Bandabardò', ma per i dettagli, gli orari e quant'altro, guardate il sito www.arcifuori.it
info 0522.671970






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guido arci camALLI: SUBISCE IL BAVAGLIO?/
post pubblicato in Diario, il 30 aprile 2012
non saprei

cosa è un bavaglio

so solo di non poter più commentare

su un noto blog?

che amo e stimo..

da circa un mese

perchè prima venivo moderato

ora .. non posso più commentare

e ne chiedo spiegazioni

se è un difetto

del computer.....

se son controllato

se c'è censura...

non saprei

l'anno scorso scrissi

moderato da 17 giorni...

ebbene ora non posso neanche più scrivere

su quel blog

e questa è democrazia o è altro?  o un malinteso?

il montruccolo....

e scomparso

il capannone anche...

il bavaglio no...

e me dispiace molto..

perchè mi son scusato più e più volte

con quella persona

...

perchè girmi

è un bel blog

ma queste son le regole della democrazia

in italia

molti blogger abbandonano

perchè

le notizie ....

devono darli i pochi i famosi

la rete stessa è in pericolo..


oppure le mie idee...

devono essere... sopresse...

oppure io stesso son stanco...


a voi la risposta....

cari e pochi lettori...

buon lunedi....


tenterò di dare buone notizie ugualmente


non però non posso commentare su quel blog...

che a me piace molto..  SUL SERIO...

noto blog di imperia



e l'omerta ... non esiste più...

perchè imperia è importante...

davvero importante.... e se ho sbagliato chiedo scusa

a quel noto blog.....





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guido arci camalli: nelle serate vuote/Fornero: “Vero che si riducono garanzie, ma articolo 18 non è stato smantellato” www.ilfattoquotidiano.it foto della vecchia talpa e orologio/
post pubblicato in Diario, il 28 aprile 2012
nelle serate vuote osserva....



osservi il tuo passato... senza coraggio
?

 nobili ricordi di talpa e orologio


che svaniscono... col tempo..



ma sogni del passato stan per essere cancellati
ed salendo per la talpa li vedo sparire


con le lacrime.... e con nostalgia.... del passato....... di un locale bellissimo...

ma futuro mi attende anche se in salita



notizie dal mondo va......

Il Governo non ha smantellato l’articolo 18, l’obiettivo deve essere però quello di distribuire protezione su una platea più vasta di lavoratori. Questo il senso dell’intervento del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a Torino per un convegno organizzato dall’Udc su Welfare e crisi. A proposito dell’articolo 18 il ministro ha commentato: “Forse è vero che stiamo togliendo qualcosa, stiamo togliendo una garanzia che attribuiva al giudice la possibilità di reintegrare il lavoratore licenziato”. Ma, aggiunge, “noi non abbiamo smantellato l’articolo 18 ma abbiamo cercato di fare un ragionamento sul fatto che c’è un’area che fa impresa, che può avere in certi momenti un motivo economico vero per licenziare le persone e indennizzarle economicamente senza che intervenga il giudice che le fa reintegrare”.

Fornero ha aggiunto che questo “non è sottrarre una protezione in quanto questa protezione era limitata ad una cittadella di lavoratori, ma i giovani ne sono in gran parte fuori, come anche le donne. Il nostro obiettivo – ha concluso – è distribuire meglio la protezione su una platea più vasta di lavoratori”.

Il ministro del Welfare ha poi parlato degli interventi sul sistema previdenziale. ”E’ necessario – ha sostenuto il ministro – separare l’assistenza dalla previdenza. Il sistema di previdenza pubblico deve essere trasparente; prima che fosse introdotto il metodo contributivo non lo era e vi erano tanti privilegi. Se lo Stato pensa solamente a dare una pensione generosa a tutti, l’unico modo è la tassazione. Ma occuparsi di chi ha meno è compito dell’assistenza e questa la si fa pagandola con tasse che devono essere necessariamente progressive. I contributi versati sul lavoro, invece, sono proporzionali”. Secondo il ministro, “questo è lo spirito della riforma delle pensioni che, con la sua durezza, incoraggia la trasparenza e il lavoro”.




www.ilfattoquotidiano.it








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guido arci camalli: quello che non ho...../
post pubblicato in Diario, il 27 aprile 2012
quello che non ho è il coraggio...............   un pugno sulla pioggia
limitato alla persona umana.......... un sangue umano
e come dire l'essere sempre...  in cima al cielo
ma il dare poco... e donare le ore assetate
e il mangiare... pulire... ma poi vedere che i problemi son altri
altre storie...
altre idee........ .. e le galline fan coccode
faccende... e sindaci ... che perdono la testa.... o la testa è piena di minestroni da MAGNA-
MAgari son tesi...... o magari noi blogger dovremmo aspettare il giudizio divino..  CHE LA METAFORA ABBIA FINE...
quello che impari... poi lo insegni.... beh io non ho imparato molto .... COME si fà la barba....
anzi... diciamo che ho fatto.. vita di rimessa... senza affrontarla... seriamente...
mi piace scrivere.. e non mi interessa.. del giudizio... di altri ora... e il naso cresce...
perchè altri respingono? altri... oppure io respingo la mia società... la seconda essi...
perchè abito in campagna... e voglio essere capito..... girmi.... e una mia creatura...
la politica e una cosa assai difficile... lunga... lo vista nel ultimo consiglio comunale...
gente che vA GENTE CHE VIENE.... corre veloce la vita
i blogger han una strana magia... la mia è sparita mesi fà.... o da poche ore .... 
quando ho offeso... la mia intelligenza... quando faccio solo foto... e niente altro... e mi fisso sul vuoto delle banane
e vivo per ... me stesso... seguendo me stesso.... ebbene ... chi lo sa... in questo venerdi 27/ sabato 28  aprile... cosa sia giusto... e cosa no... chi abbia commesso illecito e chi no?... ho solo riportato i fatti... di un passato anziano....... vecchio....  ed antico..... 

e chissà che nei vari blog non si trovi la verità che tanto cerco,,,, ho un cuore grande... e questo il mio difetto più grande......... buon venerdi a tutti,,,,, buona domenica 

son matto col botto...... hihi





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guido arci camalli: di cosa ho..../
post pubblicato in Diario, il 27 aprile 2012
e mentre il 25 aprile va alle spalle.... con la pelle di pollo.... hihi

io non me lo son goduto.... affondo....... perchè il 25 aprile? ........ 
 
e bello ma se perdi.... chi rimani ....... uffu



in testa ho tante idee... e tanto pianto e tanto vento.... ... perchè la solitudine mi assale...? 
o mi ci son abituato..... assaj.... e cerco la milanese che è in me....

perchè... mi sento legato.... faccio foto e foto... per raccontare quello che vedo....
e vedo ..... una marea di rispettoso......... amore..... io vedo la luger.... hihi

ma quello che vedo... mi piace poco,,, e non parlo solo della rumenta a barcheto...
ma delle strutture scolastiche che son antiche... vedi magistrali... 

di un istituto d'arte che è messo in una zona piccola..
nonostante tutto... vedo attraverso fb.... stupende foto più bellle delle mie....
poi ci son i bar che amo.... quelli... ove entrare per me è un onore...

(viva il carciofo fritto)

ma è il sonno che parla per me... non la rabbia... la voglia di riuscire...
la voglia di aver gioia... che spesso trascuro.... o trascuro la mia immaginazione.... di centro ...

u.u

capisco perchè molti vanno via di qui.....
qui c'è mafia.... non c'è chiusura... come spesso mi si dice...
liguri chiusi?... imperiesi chiusi?.... diciamo che ho cominciato a conoscerli..
diciamo che non è così....... 

(miao)

o forse si dipende da quanta confidenza prendi... da cosa prometti....
alle persone... amo la mia città.... ma di più non riesco ad dare..

(bau)
.
ed in passato su questo blog... ho messo nomi... o tali si sentivano in causa...
amo la mia città... anche se per la cultura da poco...

(arg arg)


ed chi lo a.. il dire... o il fare spesso reclude.... per questo..... avvolte si deve pensare
a ciò che si scrive.........  siceramente i molti sfoghi.... erano giusti.... e motivati...

(da chi?)
ma poi nel off line ... la mia vita pesano parecchio.. e la mia vita non è solo foto...
ma è vedere impotenza contro la mafia... contro chi non da lavoro... o non può...

(ma ghe semmu)
le ingiustizie... che son nella mia natura.... da sempre e non mi cambieranno mai.......
anche se mi stò spegnendo lentamente...... come tutta la mia fantasia.... che resiste.. resiste... per tutti quelli pochi che mi seguono su questo blog.....
e su guidoilcamallo e sprofondo 

notizie dal mondo.....  


viva la pace abbasso la guerra






permalink | inviato da girmi il 27/4/2012 alle 9:27 | Versione per la stampa
guido arci caMALLI: ci è riuscito due 25 aprili.... yeah LA CENSURA...../VITO E LE ORCHESTRINE +PEDRO NAVAJA SOUND MACHINE + DJ IOLE + CENA PALESTINESE per MURGANDO in PALESTINA SABAto 28 aprile 2012
post pubblicato in Diario, il 27 aprile 2012
ma lui riesce

pure se la magia LO CENSURA DA PIù DI UN MESE...
HIHI


perchè ogni verità ne nasconde altre...

perchè da imperia ad alassio  ... taNTA ROBA...


IO MI SENTO UN VERME...........??? 

AVREI DOVUTO DIRE..... CIò HIHI........ TRA ILLUSIONE E CENSURA

GRAZIE ARCI BRIXTON  ..... GRAZIE ARCI CAMALLI

MA POI... POI.... POI....



ECCOVI LE EMOZIONI DEL 25 APRILE 2012






IL MARE DEGLI EROI

IL SANGUE DEI GIUSTI



LO STRUMENTO DEGLI INCERTI........

O DI SUONATORI CERTI..........




I COLORI DIVERSI

DI NOSTALGIE PRESENTI





ED ORA EMOZIONI ARCI CAMALLI




CHE VI ATTENDE PURE MERCOLEDI PROSSIMO


VITO E LE ORCHESTRINE +PEDRO NAVAJA SOUND MACHINE + DJ IOLE + CENA PALESTINESE per MURGANDO in PALESTINA


La Talpa e L'Orologio presenta: 


dopo il grande successo di MAFIOSISSIMA e di Pigna Wine

::::::::::VITO E LE ORCHESTRINE::::::::::
musiche dal Suddentrione

Funambolico trio in equilibrio tra innovazione e tradizione, ecologia e riti ancestrali, umorismo e impegno politico. Una voce ruvida, graffiante, rozza e sincera, quella di Vito, che si contrappone alle melodie armoniche del dialogo chitarra/violino delle orchestrine. Semplicità e durezza al confronto in un gioco ritmato che fa ballare, ridere e pensare.
Uno spettacolo che unisce musica popolare alla denuncia sociale, il folk al cabaret, una performance intensa, struggente, a tratti paradossale, che sa emozionare e divertire.
Vito e le orchestrine ci portano per mano in un viaggio attraverso il tempo, dalle memorie contadine ad una pratica quotidiana di vivere e vedere il mondo attuale. Poesia, magia, bellezza di un passato troppo spesso dimenticato che ritorna e si trasforma in questo frenetico presente. Storie di santi, re e briganti, ritmi serrati, lievi, altalenanti che si mescolano sul palco fino a diventare un'unica e contraddittoria entità , come a ricordarci che gli opposti non solo si attraggono, si completano.

Paolino (critico musicale, anarchico e contadino)

::::::::::PEDRO NAVAJA SOUND MACHINE::::::::::

I Pedro Navaja SoundMachine si formano nell’estate del 2009, entrando a far parte del Laboratorio di Ripercussioni Sociali del C.s.o.a Buridda, a Genova.
Le sonorità dei Pedro Navaja Sound Machine nascono da una fusione di stili, suoni e ritmi provenienti dalle culture ed esperienze musicali di ognuno dei componenti del gruppo, che è molto eterogeneo. Marasinha Kasun Dias , il batterista, arriva dallo Sry Lanka; Paola Escobar Berrios (chitarra e voce), Kiangpo Hau (basso) e Sergio Rebolledo Gelos (chitarra solista) vengono dal Cile; italiani sono invece Marta Antonucci (voce, piccole percussioni), Mario Martini (tromba), Tekki Driver (sax), Tony Carvelli (trombone), Andrea Palermo (chitarra ritmica). Ciò nonostante i Pedro Navaja non si definiscono una “banda multietnica”, ma il perfetto risultato della realtà in cui vivono, che, di fatto, nell’ultimo ventennio ha dato vita a un tessuto sociale e culturale multietnico. Per questo i Pedro Navaja credono nella militanza della multiculturalità e dell’integrazione sociale e hanno scelto di contaminare il loro repertorio musicale con diversi stili, dalla cumbia al reggae, passando dal raggamuffin, il blues, il rock, lo ska, insomma, dando vita a quella che in Sud America chiamerebbero la “Pachanga”.
Fin dall’inizio Genova, città ricca di diversità da cogliere e mescolare, ha dato occasione e sostegno a questa “banda meticcia” che prova a portare avanti un “ritmo mundial”. Il gruppo è infatti stato supportato anche da numerose realtà genovesi, da enti, associazioni e locali che hanno incoraggiato la tendenza a credere nella musica dal vivo non solo nei club preposti ma anche in piccoli pub insospettabili e nelle raccolte piazzette del centro storico.
I Pedro Navaja sono stati ospiti nel 2011 del “Festival Suq a Genova”, di “Music for peace”, di “Balla coi cinghiali” a Bardinetto, della fiera “Superbirra” al Porto Antico di Genova, e hanno suonato durante l’ultima “Notte Bianca” di Genova e al “Barocchio” di Torino. A luglio del 2011 la band è stata ospitata a Talent 19, una trasmissione condotta da Giovanni Carrara su Radio 19. Hanno inoltre suonato al “Teatro degli Zingari” e al “GhetUp” di Genova per la Comunità di San Benedetto di Don Gallo, al Festival “Ponente che balla” a Voltri, per la “Fiera della Maddalena”, per il “Festival Multiculturale” del Lagaccio, per il “Comitato dell’Acqua” ad Alassio. Hanno da poco inciso presso Greenfog studio e si preparano all’uscita del loro primo disco il 30 marzo 2012 alla “Claque” di Genova.

http://www.myspace.com/pedronavajagenova


::::::::::DJ IOLE::::::::::

Non c'è luogo e lotta senza la musica di Iole a Genova, la giovanissima Dj incarna perfettamente lo spirito dei vicoli dove è nata e cresciuta rispecchiando e rispecchiandosi in quella cultura popolare aperta al mondo mediterraneo e alle sue sonorità. Nel suo Sound potete trovare la taranta delle puglie, la musica arabeggiate del basso mediterraneo e il flamenco iberico, dunque tutto quello che fà musica mediterranea popolare.




permalink | inviato da girmi il 27/4/2012 alle 0:59 | Versione per la stampa
guido arci camalli: 25 aprile bis/
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2012
il 25 aprile bis

ci stà ...

ove tutto lo sa fà

e il lutto son parole di cordoglio

orologi che vanno al indietro

e per un giorno si fermano

al ricordo dei mitici partigiani italiani

o a chi a vissuto nel bene e nel male il ventennio

io amo il 25 aprile

ma il 2012 è di crisi

enorme crisi...


auguri a tutti belli e brutti....

e siria freee ..... free siriaaaaaaaaaaaaa










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guido arci camalli: il silenzio..../ 25 APRILE
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2012
il silenzio
letto
la rumenta per terra
il silenzio
ventoso
il braccio favoloso


zitti non parlate
zitti già tacete
zitti già ubbidite
a quei numeri di riserva





non tacere il 25 aprile

fai RUMORE


www.julienews.it

free siria freeeee




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guido arci camalli: il rispetto .... imperia/Flessibili, precari, esternalizzati :: Il pane e le rose - classe capitale e ...
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2012
il rispetto....
e un bisonte di imperia
il rispetto
cieco
in disordine...
e spazzatura illegale.....
il rispetto di una amante --- imperiese...
vola il motorino legale
vola l'assalto frontale....

Flessibili, precari, esternalizzati :: Il pane e le rose - classe capitale e ...










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guido arci camalli: 25 aprile al arci camALLI E AD ALASSIO ARCI BRIXTON C'è LA FARO?/FRREEE SIRIA FREEEEE Siria, 250 morti nonostante il cessate il fuoco
post pubblicato in Diario, il 20 aprile 2012
SE ALLAH VUOLE

IL 25 APRILE SARò SIA AD ALASSIO

SIa al arci camalli alla serA..

SE ALLAH VUOLE...


VENITE AD ALASSIO..

Piazza Partigiani
 - Alassio

ORE 14.30 ORE 19.30



Il Brixton è chiuso, ma non son chiuse le sue idee. Non poteva mancare la festa più importante dell'anno, perchè il 25 aprile non si limiti ad essere una ricorrenza, ma un principio di vita che ci accompagni in tutta la nostra esistenza.

Quest'anno, più che mai, il Brixton ha bisogno di un nuovo 25 aprile, del suo 25 aprile, dopo il vile atto che ha portato alla chiusura della più importante e numerosa associazione presente sul territorio comunale, nonchè una delle più importanti della provincia intera. 

Sul palco si alterneranno i musicisti antifascisti

The Cunningham (IM) - Acoustic Vintage

Sergio Pennavaria & Band (SV) - Folk d'autore
http://www.myspace.com/sergiopennavariaband

Egin (To) - Patchanka
http://www.myspace.com/eginband



Han contribuito alla realizzazione dell'evento:
CGIL Savona, ARCI Liguria, ANPI Savona, ARCI Savona, La Talpa e l'Orologio



AL ARCI CAMALLI ALLA SERA......

ORE 2O


    • mercoledì 25 aprile 2012
    • 20.00 fino a 23.00

  • ANTICA COMPAGNIA PORTUALE ARCI CAMALLII VIA BASTIONI DI MEZZO (sul porto)mperia Oneglia


SE ALLAH VUOLE CI SARò  .... HIHI


www.lindro.it


FRRRE SIRIA FREEEEE

langolodelforestiero.tumblr.com


FREEE SIRIA FREEEE


Siria, 250 morti nonostante il cessate il fuoco

Ban Ki-moon: "Inviare almeno 300 osservatori"

Gli Usa pretendono sanzioni e embargo delle armi. I ribelli dell’opposizione rappresentati dal generale Mustafa Ahmed al Shaykh vogliono invece un intervento militare esterno senza l’avallo Onu dall'inviato Giampaolo Pioli

Ban Ki-moon, segretario dell'Onu (foto Afp)
Ban Ki-moon, segretario dell'Onu (foto Afp)

Dall’inviato Giampaolo Pioli

New York, 19 aprile 2012 - I morti sono già 250 nonostante il cessate il fuoco sia in vigore da giorni. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon parla di situazione "estremamente fragile" e del bisogno di inviare immediatamente almeno 300 osservatori con mezzi aerei e di terra in Siria. C’è un accordo sulla loro missione accettato dal governo di Damasco ma vengono sollevate eccezioni sulla nazionalità degli osservatori e sulla loro genuina neutralità soprattutto se qualcuno proviene dai paesi vicini.

PALAZZO DI VETRO PRONTA RISOLUZIONE - Potrebbe essere votata già martedì una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza che conferisca pieno mandato alla missione degli osservatori aggiungendo altri 300 specialisti ai 6 che già si trovano a Damasco. Dopo un duro negoziato, gli uomini di Kofi Annan hanno concordato un protocollo comune col governo siriano che dovrà garantire la loro sicurezza senza intervenire nei controlli e nel monitoraggio del cessate il fuoco.

AMICI DELLA SIRIA - Si è conclusa con la consapevolezza che "se il piano di Kofi Annan dovesse fallire si arriverebbe alla guerra civile" la terza riunione degli "amici della Siria" che si è tenuta ieri a Parigi alla presenza anche del Segretario di Stato Usa Hillary Clinton. La Casa Bianca attraverso di lei chiede "misure più dure" contro il regime di Assad anche dopo il rispetto dei 6 punti del piano Annan. Gli Usa pretendono sanzioni e embargo delle armi. I ribelli dell’opposizione rappresentati dal generale Mustafa Ahmed al Shaykh vogliono invece un intervento militare esterno senza l’avallo Onu.

KOFI ANNAN - Non si fa illusioni il super mediatore dell’Onu e della Lega araba. Annan ammette che ci sono state diverse violazioni gravi del cessate ma incassa l’intesa sulla missione di chi dovrà vigilare tra le milizie armate e i soldati leali al governo di Assad. Da Damsco a Homs però non si cessa di combattere e gli americani vogliono che ai sei ispettori appena arrivati si garantito l’accesso anche alle città maggiormente colpite negli scontri.

SUSAN RICE LINEA DURA - Secondo l’ambasciatrice americana all’Onu il governo siriano ho ha pienamente rispettato i punti dell’intesa e in più di un caso ha bloccato i movimenti del team preparatorio che si trova già a Damasco impedendogli di visitare le città martoriate dalle bombe e dai colpi dell’artiglieria pesante siriana che non si è mai allontanata dalla strade e non vuole ritirare nelle caserme. Il Consiglio di Sicurezza sa che la missione degli osservatori non è priva di rischi e si sta adoprando per inserire nel testo dell’intesa siglato fra Siria e Onu la clausola che gli osservatori potranno disporre di un trasporto aereo adeguato e soprattutto con elicotteri per le loro ispezioni e spostamenti. Anche se il governo siriano si sente ingaggiato in una battaglia mediatica i primi giornalisti ad entrare nel paese rimangono inorriditi di fronte alla situazione. I pochi credono che la tregua regga e questa settimana sarà decisiva.





Siria, 250 morti nonostante il cessate il fuoco













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guido arci camalli: il gesto sano....
post pubblicato in Diario, il 18 aprile 2012
il gesto sano

e un amore da riempire

un oggetto da finire

una foto da rifare




arte da salvare.... e mai toccare.....

THE CYBORG ... ALLA TALPA E OROLOGIO YEAHHH



www.giornalettismo.com


HIHI



ore 11.35 yeaaahhhhhhhhh




Secret Mood supports LUKE SLATER - Martedì 24 Aprile @ Jam Club (TO)





MARTEDI’ 24 APRILE dalle 23
JAM CLUB
Murazzi del Po, lato destro. Torino
 
Torino MovementClub & STEREO
presentano
LUKE SLATER 
(Mote Evolver – Ostgut Ton / UK)

Resident Djs
GANDALF (Stereo / IT) – LOLLINO (Movement / IT) 


Ingresso ESCLUSIVAMENTE con BRACCIALETTO:
10€ bracciale + 5€ alla porta


Bracciali, informazioni e tavoli: stereotorino@gmail.com / 392 80 39 321

PUNTO VENDITA UFFICIALE BRACCIALI (entro Sabato 21 Aprile):
  Ageha Shop // Via San Massimo 40/c // dal lunedì al sabato // dalle 12.00 alle 20.00

2012. Aprile. A Torino si festeggia la liberazione anche ballando, e questa volta con uno degli artisti della consolle più affermati della scena elettronica mondiale, un vero e proprio super star dj.

Luke Slater è infatti considerato uno dei dj e produttori più importanti e affermati della scena techno ed elettronica mondiale. La sua carriera affonda le radici alla fine degli anni '80, periodo in cui è stato protagonista della nascita della tradizione inglese nella musica di sintesi insieme ad artisti quali Regis, Surgeon, The Black Dog e Peter Sutton. Nella sua carriera discografica ha dato vita a progetti di grande prestigio utilizzando pseudonimi come 7th Plain, L.B. Dub Corp e soprattutto Planetary Assault Systems, il cui primo ep, uscito su Peacefrog nel 1993, è diventato un inno nel suo genere, e con cui nel 2009 e 2011 si è riconfermato ai vertici del panorama elettronico europeo grazie ai due album pubblicati da Ostgut Ton, etichetta di casa “Berghain – Panorama Bar”.

MovementClub – la divisione clubbing di Movement Enterteinment - e Stereo – la techno night del Club Gamma - , per questa loro prima collaborazione ufficiale, sono orgogliose di presentare a Torino, martedì 24 aprile dalle 23 al Jam Club, uno dei dj set più ricercati,  eleganti e allo stesso tempo coinvolgenti del panorama, una vera e propria esperienza di clubbing che vedrà Slater esibirsi su una consolle “spaziale”, composta da 4 cdj e 2 piatti.











permalink | inviato da girmi il 18/4/2012 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli/Sabato 21 aprile concerto degli Assalti Frontali al Centro Sociale Autogestito La Talpa e l'Orologio/lo schifo dei parcheggi sotto il porto di imperia?
post pubblicato in Diario, il 17 aprile 2012

pure homer vede lo schifo e urla

hihi


Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli di Oneglia

Mercoledi' 18 aprile

Blues e altro
Serata in compagnia di Vincenzo Lomonaco


e importanti ospiti

Alle ore 20.00 Si cena con Andrea in cucina. Si prega di prenotare al 0183-290858

Giovedi' 19 aprile

alle ore 20.00 Corso di spagnolo.



Si cena alle 21.15 con Marilena, Elisabetta, Maria e Alice in cucina, si prega di prenotare.


Venerdi' 20 aprile

Zuppe e montagna

alle 21.30 Aspettando il 25 aprile ricordiamo la resistenza con il film Primavera in Kurdistan

Il regista Stefano Savona intraprende un viaggio lungo un mese insieme a un’unità di combattenti del PKK per raggiungere il confine con la Turchia. Viaggio, fatto di lunghe marce tra panorami di montagna, meravigliosi e incontaminati.


Alle 20.00 cena ...in cucina Valerio


Sabato 21 aprile
concerto degli Assalti Frontali al Centro Sociale Autogestito La Talpa e l'Orologio


Domenica 22 aprile

Passeggiata Partigiana

Villa Talla


Ritrovo domenica 22 aprile alle ore 10.00

Monumento ai Partigiani a Villa Talla.

Per info: Valerio 331-5933928 / Ivano 338-5437164


" lo schifo"

lo schifo di parcheggi sul porto pieni di acqua

lo schifo di impotenza?
no arriva super pulisci.... porto.. imperiA
ASPIRA... ACQUA...

ASPIRA SOLDI... MAFIOSI
?
URKA NUUUUUUUUU....
LI PULISCI ........ col dixan...

lo schifo... dei colori marroni--- sotto il porto di imperia

la legalità ando stà?





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guido arci camalli: le verità ... ntercettazioni. Fossati (Fli) chiede le dimissioni di Angela Ardizzone. "Confido che la richiesta arrivi anche da parte di tutti i partiti"/ L'AQUILA, TRE ANNI DOPO. COSA È STATO RICOSTRUITO ...
post pubblicato in Diario, il 16 aprile 2012
le nostre verità

ascoltando il film black block

e tra poco vedendole

che c'è una sinistra che dimentica la giustizia

che fà poco per il g8 2001

che ogni volta volta le spalle al g8 2001

le nostre verità

le conosciamo?

ci siamo indignati ... poco

forse...

abito in una città corrotta

e mafiosa.....

abito nell illegalità

più latente

ma io non dimentico il g8 2001

ne l'aquila

ne le tragedie sul nostro porto imperiese

non dimentico mai


La Lega crolla: consensi al 6.6%


evvai


"Il porto d'Imperia come Milano 2" lavori contabilizzati tre volte - Genova - Repubblica.it



urka urka  hihi  ......

intercettazioni. Fossati (Fli) chiede le dimissioni di Angela Ardizzone. "Confido che la richiesta arrivi anche da parte di tutti i partiti"


speriamo

L'AQUILA, TRE ANNI DOPO. COSA È STATO RICOSTRUITO ...

L’AQUILA, TRE ANNI DOPO. COSA È STATO RICOSTRUITO?

Cosa è stato davvero fatto dopo il terremoto? L’analisi di Wired.it.

C’è un ritornello spettrale che aleggia sopra il terzo anniversario del terremoto che ha sconvoltoL’Aquila, una frase che rimbalza cristallina dall’Aquila nella Rete e nell’Italia tutta: “ Tre anni dopo, nulla è cambiato”. Si tratta di un frase piuttosto vera, soprattutto se si concentra l’attenzione sul centro storico della città e sui cittadini che lì avevano le proprie case e che da quello sciagurato 6 aprile 2009 non ci sono più potuti tornare. Per questo Wired Italia ha deciso di organizzare la campagna #occupylaquila.

A 36 mesi di distanza dal terribile sisma che ha sfregiato per sempre il volto dell’Aquila almeno 26.787 persone non hanno ancora fatto ritorno alle proprie case (più della metà dei 45mila sfollati iniziali). Di questi 13mila vivono attualmente nelle abitazione del progetto C.A.S.E. (organizzate nelle famose 19 new town volute dal Governo Berlusconi), 2.700 occupano moduli abitativi prefabbricati, mentre altri 380 ancora tirano avanti negli alberghi.

Con una situazione del genere verrebbe da pensare a una mancanza di fondi. E invece i fondi ci sono, in tre anni il Governo Italiano ha stanziato la bellezza di 10,6 miliardi di euro, dei quali 2,9 sono stati utilizzati per gestire l’emergenza nell’immediato, rimangono 7,7 miliardi ancora da sbloccare. Per ricostruire le abitazioni del centro storico servirebbero quasi 4 miliardi di euro, eppure lo stato di attuazione dei lavori è ancora ai primordi. Perché? Secondo alcuni esperti urbanisti è in parte colpa di rallentamenti burocratici, e della scelta di attende la realizzazione di Piani di Ricostruzione non sempre necessari e che hanno chiesto tempi lunghissimi per essere approvato.

Tre anni dopo, nulla cambiato” è dunque una frase vera, ma solo in parte. Se il centro storico versa ancora in condizioni di devasto, qualcosa è stato ricostruito. Merito delle attività autonome di ricostruzione dei beni culturali che, stando ai dati forniti dal Ministro Fabrizio Barca, hanno portato alla ristrutturazione di 119 chiese e all’apertura di 40 cantieri per altrettanti edifici adibiti al culto.

Cosa è cambiato, dunque? O per formulare meglio l’interrogativo: quanti lavori sono stati effettuati in questi tre anni, quali edifici e quali monumenti sono stati messi in sicurezza, e quanti cantieri devono ancora essere aperti?

In un cronoprogramma pubblicato dal sindaco Massimo Cialente intorno a gennaio, viene fatta una stima (da alcuni considerata volutamente ottimista) della tabella di marcia per i lavori pubblici (sia ordinari che di ricostruzione post-terremoto). Secondo il cronoprogramma, a inizio dell’anno i cantieri aperti ammontavano al 39% di quelli previsti, i lavori portati a compimento invece costituivano una fetta minima della torta.

Nelle previsioni di Sindaco e Amministrazione Comunale di qui a giugno la percentuale di lavori terminati potrebbe raggiungere quota 47%, lasciando un 41% di lavori in esecuzione e solo il 12% in fase di bando di gara o contratto.

Nell’ambito di una parziale operazione di trasparenza, sul sito del Commissario delegato per la Ricostruzione, la Presidenza della Regione Abbruzzo ha recentemente pubblicato una planimetria che consente di farsi un’idea chiara degli interventi pubblici eseguiti, quelli in corso d’opera e quelli ancora inchiodati sulla linea di partenza. È interessante notare come dei 38 interventi pianificati, solo 6siano stati portati a termine e solo 8 cantieri siano tuttora in attività. Gli altri 24 interventi sono ancora in attesa di superare la fase d’appalto o della formalizzazione di un progetto esecutivo.

Uno dei primi lavori portati è a termine è stato il restauro della Fontana delle 99 cannelle, uno dei monumenti più antichi e memorabili della città. Grazie ai 500mila euro del Fai (Fondo Ambiente Italiano), la ristrutturazione è stata terminata nel dicembre del 2010. Un altro importante lavoro consegnato è la ristrutturazione delle Mura Urbiche a Borgo Rivera, mentre i lavori di restauro di Porta Rivera sono ancora in fase di esecuzione, il costo dei due interventi ammonta a 800mila euro.

Tra le Porte colpite dal sisma ci sono poi Porta Castello e Porta Napoli. Porta Castello, edificata nel Cinquecento e distrutta già in precedenza da un terremoto nel 1703, ha già subito l’intervento necessario: riportava danni diffusi in tutta la struttura e ci sono voluti 25mila euro (donati da Lions Club – L’Aquila Host) per rimetterla in sesto. Porta Napoli invece è stata interessata da diversi crolli e la sua ricostruzione ha richiesto oltre 260mila euro (Fondazione Carispaq), i lavori sono ancora in corso.

Altri due interventi completati sono quelli che hanno interessato Caserma Campomizzi (13 milioni di euro) e la Casa della Giovane Italiana – Ex Isef che ora ospiterà gli uffici della struttura commissariale per la ricostruzione (1,9 milioni di euro).

Passando agli edifici religiosi, sono stati già smantellati i cantieri per la ricostruzione del Complesso di Sant’Amico, un ex-convento che per i danni riportati in seguito al sisma ha richiesto lavori per un totale di un milione di euro.

Tra i cantieri aperti ci sono quello della Chiesa di San Biagio d’Aminterum (termine previsto per il 18 luglio 2012, con 2,9 milioni di euro di finanziamento) e la Chiesa di San Giuseppe dei Minimi (chiusura cantiere prevista per fine 2012, con 1,7 milioni stanziati dal Governo del Lazio). Procedono anche i lavori alla Chiesa di San Pietro di Coppito, il luogo di culto fu edificato intorno alla fine del 1200 e in seguito al terremoto ha riportato gravi lesioni alle strutture portanti, con il conseguente crollo del campanile e di parte della facciata. Per l’intervento sono stati erogati 750mila euro.

Per la Chiesa di Cristo Re invece sono stati stanziati 720mila euro e anche in questo caso il cantiere è ancora aperto.

Sono stati poi completati i lavori preliminari di messa in sicurezza della cupola e del tamburo della Basilica di San Bernardino, le cui condizioni sono ora favorevoli all’inizio dei lavori previsti per Luglio 2012, per cui il Cipe ha stanziato 25 milioni di euro. Quasi ultimata invece la ristrutturazione della Basilica di Santa Maria di Collemaggio che ha richiesto finora oltre tre milioni di euro.

Tra gli edifici non adibiti al culto, quelli attualmente in fase di effettiva ricostruzione sono il Palazzetto dei Nobili (1,1 milioni di euro donati dalla Camera dei Deputati), l’edificio della Questura, per cui il Cipe ha stanziato quasi 13 milioni di euro (conclusione prevista per settembre 2012) e il Palazzo di Giustizia. In quest’ultimo caso, i 40 milioni stanziati dal Cipe sono stati in parte impiegati per i lavori sul corpo centrale, che verranno indicativamente portati a termine entro fine estate 2012. I lavori relativi all’Ala Uffici sono invece ancora in corso d’appalto e dovrebbero essere terminati entro l’estate del 2013.

In alcuni casi, agli interventi di ricostruzione sono stati affiancati lavori di costruzione di nuovi edifici, è il caso del complesso che oggi ospita la Procura Generale e la Corte D’Appello, i 7 milioni di euro stanziati dal Cipe hanno consentito di riqualificare la palazzina dell’ex-stazione ferroviaria e di procedere alla costruzione di un nuovo edificio circolare inaugurato lo scorso 23 settembre.

Tra i progetti ancora fermi è il caso di menzionare il Teatro San Filippo, la Scuola De Amicis e il Conservatorio Alfredo Casella. Al Teatro San Filippo i lavori sarebbero dovuti partire lo scorso Agosto e durare in tutto quattro mesi, a otto mesi di distanza il Teatro San Filippo è ancora inagibile e la Compagnia dell’Uovo ha lamentato il rischio di perdere i finanziamenti ministeriali

I lavori di ricostruzione alla Scuola De Amicis sono ancora fermi, nonostante sul sito CommissarioPerLaRicostruzione.it l’inizio fosse stato previsto per febbraio/marzo. Parte del finanziamento per questo cantiere era stato raccolto nella cornice dell’iniziativa Amiche Per l’Abruzzo, patrocinate da una serie di star femminili della musica italiana. Una sorte simile è toccata a un’altra iniziativa, patrocinata da Jovanotti, che a due settimane dal terremoto aveva raccolto 1,2 milioni di euro con la canzone all-star “Domani”: gran parte dei fondi sono stati allocati per la ricostruzione del Conservatorio Alfredo Casella, i lavori però non sono ancora partiti.

Una piccola parte delle donazioni raccolte con “Domani” erano invece destinati alla ricostruzione del Teatro Comunale, per il quale l’avvio dei lavori è previsto per inizio maggio.

Ma al di là delle cifre e dei progetti che abbiamo elencato, la situazione intorno alla ricostruzione de l’Aquila rimane tuttaltro che trasparente, e a tre anni di distanza i cittadini non possono più attendere. Per questo nelle scorse settimane un gruppo di cittadini ha lanciato un’operazione di trasparenza chiamata Appello Per L’Aquila. L’obbiettivo: la diffusione dei dati che le istituzioni possiedono e la costituzione di un osservatorio partecipato per vegliare sulla ricostruzione.






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guido arci camalli: i mess su barcheto hihi.... per gli spazzini hihi.../DAGHELA MEDITERRANEA IMPERA 28 APRILE DAGHELA/
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2012
nella noia....
di oggi .... ero in giro.....

a pensare.... e mi ritrovo....

a  BARCHETO E MI DICO " FAMO UNO SCHERZETTO AI SPAZZINI.... HIHI....

PULISCO ... LASCIO IL MUCCHIETTO E SCRIVO guido arci camalli torna?"

STIATE TRANQUILLI TORNERò UN GIORNO HIHI.....

DAGHELA SPAZZINI IMPERIESI.... PULIRE  BARCHETO HIHI.....




DAGHELA MEDITERRANEA....

www.giornalettismo.com




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guido arci camalli: RESTUIRE IL PORTO AGLI IMPERIESI/REPORTAGE: Siria, tra profughi a Kilis, 'qui c'e' la Nato' ANSA.it?
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2012
0RE 2.50

DOVREBBE ESSERE FINITO IL CONSIGLIO COMUNALE imperiese...

AL QUALE DICO UNA SOLA COSA... DOPO AVERLO ASCOLTATO PER ORE

RIDATE IL PORTO AGLI IMPERIESI..... E TOGLIETE L'ACQUA DAI GARAGE..
SENZA SE SENZA MA.....

IL RESTO.... LO LAscio hai politici...



Imperia: consiglio sul porto, Montanari (Pd) "Qui non abbiamo infiltrazioni mafiose, ma abbiamo infiltrazioni romane"


grande giorgio montanari......

the best.....


REPORTAGE: Siria, tra profughi a Kilis, 'qui c'e' la Nato'

12 aprile, 20:38

dell'inviato Rodolfo Calò

KILIS (TURCHIA) - Sembra un normale cantiere dove, tra folate di polvere, lavorano due ruspe, una betoniera, una scavatrice e due camion; però ci sono anelli di filo spinato sopra alte barriere di lamiera davanti a prefabbricati grigi; ma soprattutto sventola una grande bandiera turca, rossa con la sua mezzaluna e stella bianca, che oggi significa una cosa: i profughi siriani alloggiati qui sono in territorio turco, non si può sparargli contro perché ciò equivale a un attacco all'intera Alleanza atlantica di cui la Turchia è pilastro orientale. Il nome di "Kilis", il passaggio di frontiera turco-siriano dove è sorto il più popoloso campo per disperati in fuga dalla repressione di Damasco, è diventato un monito per il presidente Bashar Al Assad: è già entrato nelle cronache diplomatiche e, se mai si realizzerà un intervento della Nato in Siria, sarà scolpito anche nella storia come il casus belli che ha spinto la Turchia ad accennare per la prima volta all'articolo 5 del Trattato dell'Alleanza atlantica, quello che fa scattare la solidarietà dei Paesi della più forte organizzazione militare del mondo quando un suo componente viene attaccato.

L'articolo venne invocato per la prima e ultima volta nel 2001 dopo gli attacchi terroristici agli Usa e la guerra in Afghanistan che ne seguì dura ancora. Rispetto ai massacri siriani, i sei feriti (tra cui due turchi) provocati lunedì scorso nel campo di Kilis da spari partiti dal territorio siriano sembrano poca cosa: pur senza ferimenti c'é stato un secondo episodio l'altro ieri ma la gravità risiede tutta nella violazione del territorio turco che ha spinto il premier Recep Tayyip Erdogan a evocare "la responsabilità" della Nato nel "proteggere i confini turchi". Anche se forse resterà solo l'embrione di nulla, si tratta di un notevole scarto rispetto ai "mai" pronunciati a gennaio in proposito dal ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu. Il pesante cancello di metallo chiaro che blocca l'accesso al campo, la polizia che da un gabbiotto filtra con parsimonia l'ingresso dei media sulla base delle liste di attesa smistate ad Ankara, i lavori a rafforzare le protezioni ma soprattutto la forza dell'esercito turco (il secondo più numeroso della Nato dopo quello statunitense) danno l'idea che la Turchia sappia difendersi da sola. Ma, dopo l'ipotesi di "zone cuscinetto" in Siria, quella del coinvolgimento dell'Alleanza atlantica è un nuovo acuto di Erdogan nella sua sonora pressione nei confronti dell'ex-amico Assad, per ora comunque inattaccabile perché rimasto amico della Russia. Nel giorno del cessate il fuoco rispettato solo per poche ore, su Kilis comunque "non si è sparato, è stato tranquillo", lo ha detto all'ANSA un turco, Osman, in contatto telefonico nel pomeriggio con una rifugiata. La calma è confermata anche da due ragazzi siriani che osservavano i lavori all'ingresso e lo scarso traffico di camion siriani al passaggio di frontiera situato proprio accanto all'entrata del campo di container. "L'altro giorno però sì, hanno sparato e c'é stata paura", ricorda Osman indicando, in direzione di basse colline e un minareto, la parte opposta della cittadella di prefabbricati che ospita più di 9.000 dei circa 24 mila rifugiati al momento accolti dalla Turchia assicurando loro un tetto e pure la moschea.

Un poliziotto, in giubbotto senza maniche, spinge dentro al campo due ragazzini che volevano allontanarsi verso altre bandiere che sottolineano ancora una volta che si è in Turchia e non nella Siria delle carneficine e dei tiri al bersaglio umano. A morire, il mese scorso, sono stati anche almeno tre camionisti turchi in episodi che hanno contribuito al richiamo dei 19 mila cittadini con passaporto turco residenti in Siria secondo stime giornalistiche. "Il carico non va di là, è per la Mezzaluna rossa", sottolinea un camionista fermatosi nei pressi dell'ampia tettoia arcuata del posto doganale riferendosi alla versione islamica della Croce rossa che assiste i profughi. A passare sono solo camionisti siriani: "vado ad Azaz", dice uno sceso dal mezzo sollevando il caffetano marrone.








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guido arci camalli: chupito... bomba bomba no al bavaglio?/ Telepadania fallisce, gli Italiani pagheranno i suoi debiti
post pubblicato in Diario, il 10 aprile 2012
grande volo in diretta grande fabio voloooooooooo




"il pastoso cerchio"





il numero dentro..... hihi

innamorarsi di un porto subaqueo....

o di quello aereo....

con aiule fighe....

fighe...


www.you-ng.it
Telepadania fallisce, la Lega ha milioni di euro in cassa ma a pagare i debiti dell'emittente saranno tutti gli italiani. Anche quelli da 'Roma ladrona' in giù






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guido arci camalli: tramonta ..... /La Siria accusa Ankara: «Arma i ribelli » Damasco chiede ad Annan garanzie sui ribelli
post pubblicato in Diario, il 10 aprile 2012
tramonta

oche a prugne giallo grande

tramonta il gesto buono

disintossicato dai sapori opachi

tramonta il sole sporco

detersivi sovversivi

al arci camalli

FREE SIRIA FREEEE

La Siria accusa Ankara: «Arma i ribelli » Damasco chiede ad Annan garanzie sui ribelli








Monesi Young:TREKKING E FOTOGRAFIA con il Circolo Parasio


  • sabato 21 aprile 2012
  • 14.00 . 22.30

Escursione all' insegna del TREKKING e della FOTOGRAFIA accompagnati da MONESI YOUNG!
nel pomeriggio del 21 APRILE attraverseremo vecchi sentieri (Alta via dei Monti Liguri) sino a raggiungere i fortini di NAVA per ammirare il paesaggio delle nostre valli e la vista del mare in lontananza. 
potremo così imparare sul campo i segreti della fotografia di montagna e panoramica.
seguirà LEZIONE teorica sulla composizione tenuta dal formatore MASSIMO VOTA e infine super cena al ristorante LA FATTORIA con musica!

evento riservato ai soci MY. minimo partecipanti: 10. costo all inclusive € 30,00





NO AL BAVAGLIO ...... O E SOLO UN ABBAGLIO..... COMMENTO LIBERO YEAHHH





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guido arci camalli: i love.... guido arci camalli hihi
post pubblicato in Diario, il 9 aprile 2012
continua....

bene ti licenzio guido

hihi....

EBBENE AMO GUIDO ARCI CAMALLLI VITTIMA... DEL FB LENTO HIHI...

vedendo sotto il porto di imperia guido si domanda....

ma le barche nei parcheggi ci stanno???

ebbene l'acqua è tanta sotto ... molta..

e per me forse è più grave di un capannone abusivo

anche se... entro 10 giorni deve sparire..

ma l'acqua sparirà.....


i love guido arci camalli.....

Un cassonetto dei rifiuti nel fiume Impero: la segnalazione di un lettore / FOTO



o belin.... oibo.... già che c'erano pulire il resto???? hihi

del resto la rumenta e pure nel porto nuovo,,,,  sisi.... c'è c'è

poca ma c'è hihi


Bonifazio critico sulla manifestazione di sabato a Imperia: l'ironica risposta di G.Vassallo


i soliti 4 gatti mau mau  hihi... però pure il verde sul porto è un poco secco.... daje che vegnu mi.... jaja ... scherzo ovvio...






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guido arci camalli: buona pasqua .
post pubblicato in Diario, il 8 aprile 2012









Poesie sulla Pasqua


Le Origini

Buona Pasqua! 

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

 Campane di Pasqua 

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.

Dall'uovo di Pasqua 

Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".

Gianni Rodari

L'uovo Arcobaleno 

La mattina di Pasqua nel mio prato
un uovo arcobaleno ho trovato,
era un uovo profumato e strano
non più grande di una mano.

Quando l'ho aperto, con stupore
ho trovato sorprese d'ogni colore:
giallo il sorriso d'un cinesino,
rosso il canto di un algerino,

azzurro il sorriso di uno svedese,
verde la capriola di un portoghese,
violetta la danza di mille bambine,
indaco i suoni di mille ocarine.

E arancione rotondo e paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e rotondo
uguale per tutti i bimbi del mondo.

Eleonora Bellini



E' inutile cercare Dio lontano


È inutile cercare Dio lontano
quando è vicino,
tanto vicino
da poterLo toccare con la mano,
come Lo tocca
il sacerdote sull'altare;
come Lo riceve
delicatamente
soavemente
la bocca Corpus Christi! 
nel ricordo dell'ultima Cena
- oh, che pena
il tradimento di Giuda! -
sublime miracolo d'amore;
come Lo accoglie
il cuore,
che strugge nel tremore
dell'amplesso
e grida: - Sei mio, sei mio,
mio Dio!

M. Giusti 
 

Pasqua

Tutto intorno ci annuncia la Pasqua:
la primavera coi suoi fiori, 
il cielo limpido, il sole più luminoso,
le rondini tornate al nido, 
i preparativi per rendere più bella
la casa, più lieta la mensa
in quel giorno, e le campane,
che, prima di tacere,
c'invitano a festeggiare 
la Resurrezione del Signore.
Anche nel nostro animo 
c'è qualcosa di nuovo:
il desiderio d'essere più buoni, 
di sentirci tutti fratelli, vicini ai più poveri,
ai più bisognosi, di farli partecipi 
della nostra gioia.
Solo cosi il Signore sarà veramente risorto.

V. Gaiba

Alleluja


Le campane hanno spezzato
le funi che le tenevano legate.
La terra ha sobbalzato, 
s'è aperta e versa fiori.
E i fiori vanno in processione, 
si affollano per le valli, 
strisciano per i muri, 
si annidano nei crepacci, 
si arrampicano sulle pergole, 
si affacciano agli orli dei sentieri.
Le farfalle sciamano, volano, 
ruotano, prese nel gaio vortice. 
Gli uccelli si sono ridestati tutti 
insieme battendo l'ali. 
Alleluja! - le campane che hanno
spezzato le funi suonano a festa,
a gran voce. 
Valli e monti si rimandano 
gli echi festosi.
Alleluja!

A. Silvio Novaro

Gesù

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano
campagne sotto il mietitor rimorte:
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta! 
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise all'ombra d'una meta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta .
Egli parlava di granai ne' Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
I Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l'inconsutile tua veste .
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi;
Il figlio - Giuda bisbigliò veloce -
d'un ladro, o Rabbi, t'è costì tra' piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in Croce
morirà ». Ma il Profeta, alzando gli occhi,
« No », mormorò con l'ombra nella voce;
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli

Resurrezione


E' risorto: il capo santo
più non posa nel sudario
è risorto: dall'un canto
dell' avello solitario
sta il coperchio rovesciato:
come un forte inebriato ,
il Signor si risvegliò


Era l'alba; e molli il viso
Maddalena e l'altre donne 
fean lamento in su l'Ucciso;
ecco tutta di Sionne 
si commosse la pendice 
e la scolta insultatrice
di spavento tramortì
Un estranio giovinetto
si posò sul monumento: 
era folgore l'aspetto
era neve il vestimento: 
alla mesta che 'l richiese
dié risposta quel cortese:
è risorto; non è qui.

Alessandro Manzoni

Per il mattino di Pasqua


Io vorrei donare una cosa
al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
e mi fermerò soprattutto
coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò
per via.
E poi suonerò con le mie mani 
le campane sulla torre. 
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi 
e starò in ascolto dell'usignolo, 
quell'usignolo che canta
sempre solo
da mezzanotte all'alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: - Pace.!

David Maria Turoldo




"buona pasqua"




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guido arci camalli: manifesta ad imperia .... 4 gatti mau mau
post pubblicato in Diario, il 7 aprile 2012
 

archiviate le primarie


il sindaco di cas mia ---- dice ...

"guido vai a fare due foto va..."

e io risp

" a cosa "

lui dice

"scegli te!"




"questa va bene?"


il sindaco di casa mia ...

"vabbè dai .... vediamo l'altra... hihi"



"MA NO TI LICENZIO NIENTE CULI NE TETTE NE FIGA"

DISSE IL SINDACO DI CASA MIA...

g:"VERO SINDACO... DAI LA PROX"

s:"TI LICENZIO "

g:NU SINDACO NUUUUU NUUUU

s:SI SI LICENZIAto hihi

g:e dai

s:ok l'ultima


hoho continua prrrrrrrrrrr







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guido arci camalli: buona pasqua a chi non a lavoro
post pubblicato in Diario, il 5 aprile 2012
buona pasqua a chi non a lavoro

Veneto, i cimiteri si riempiono di imprenditori suicidi

Dall’inizio della crisi almeno 50 tra piccoli imprenditori e artigiani si sono tolti la vita in Veneto. Perché? Vergogna per le difficoltà dopo una crescita vorticosa; paura di non riuscire a pagare gli stipendi; difficoltà di riscuoltere crediti dallo Stato; e una dipendenza assoluta da “schei e lavoro”. Solo che c’è la crisi, e ormai dura da anni. 

Tomba monumentale Brion, San Vito d'Altivole - Treviso (Flickr - Antonio_Trogu)
Tomba monumentale Brion, San Vito d'Altivole - Treviso (Flickr - Antonio_Trogu)

PADOVA - Lo sguardo di Laura Tamiozzo è incollato al monitor di un portatile e la sua voce, leggera ma decisa, riecheggia nella sala del centro parrocchiale San Sebastiano, all’ombra del campanile di Vigonza, paese in provincia di Padova. È il 28 marzo e dietro di lei campeggia un cartellone della Filca-Cisl Veneto (l’organizzatore dell’incontro pubblico) con alcune file di tombe e i nomi di 25 aziende storiche che hanno dovuto chiudere i battenti nell’indifferenza generalizzata. «Cara Flavia, premetto che non mi è facile scrivere questa lettera, ma il dramma che ha colpito la tua famiglia è lo stesso che ha colpito anche la mia». La ventinovenne di Montecchio Maggiore (Vicenza) sta leggendo una lettera privata del 22 gennaio indirizzata alla trentaduenne Flavia Schiavon, che è al suo fianco. La Grande Crisi si è portata via i loro padri: entrambi imprenditori edili, entrambi suicidatisi. Giovanni Schiavon era il titolare di Eurostrade 90, piccola impresa di Peraga di Vigonza. Lo scorso 12 dicembre si è sparato un colpo in testa nel suo ufficio. Il caso ha fatto clamore perché, oltre ai debiti, Schiavon vantava 250mila euro di crediti dallo Stato. Antonio Tamiozzo, invece, si è impiccato la notte di Capodanno nel capannone della sua Costruzioni Tamiozzo, azienda che contava più di 30 dipendenti. «Mio padre è morto per amore, per amore della sua azienda e specialmente nei confronti dei suoi dipendenti – scrive Tamiozzo – Viveva con il terrore di tradirli, di non essere in grado di pagare loro gli stipendi. Questo pensiero lo logorava, finché non ha più retto». La madre, Lorella Tamiozzo, è sul palco accanto alla figlia ma non prende mai parola. Non ce n’è bisogno: il suo volto compassato e segnato dalla tragedia dice già tutto.

Sono storie che talvolta presentano similitudini – come nel caso di Schiavon e Tamiozzo – ma che restano profondamente diverse ed uniche. Drammi in cui motivi personali si intrecciano a situazioni di instabilità economica, indebitamento, strette creditizie operate dalle banche e impotenza delle istituzioni sia nazionali che locali – quest’ultime paralizzate dal Patto di stabilità e da una burocrazia gargantuesca. Daniele Marini, direttore della Fondazione Nordest, spiega che «è difficile fare una media di questi imprenditori». Ci sono, tuttavia, alcune caratteristiche comuni. Anzitutto viene in rilievo la dimensione ridotta o minima dell’impresa, che tendenzialmente è attiva in settori maturi quali l’edilizia, il piccolo artigianato e così via. Poi, in un sistema in cui la media impresa del Nordest ha 274 subfornitori ed un suo prodotto viene realizzato all’80% dalla platea di quest’ultimi – che sono dunque strettamente legati tra loro – le problematiche a valle e a monte inevitabilmente stritolano le Pmi in una morsa che Laura Tamiozzo ha lucidamente descritto nella sua lettera: «Da quando è iniziata questa crisi “mondiale” il papà non è stato più lo stesso. Il modo di lavorare è cambiato, ci siamo trovati di fronte, sempre più spesso, a persone che, dopo aver commissionato i lavori, non hanno più provveduto a pagare i conti, chi per un motivo, chi per un altro».

Secondo i dati della Cgia di Mestre, dall’inizio della crisi almeno cinquanta tra piccoli imprenditori e artigiani si sono tolti la vita in Veneto. L’ultimo ad essersi suicidato, a riprova della diffusione territoriale del fenomeno, è stato Giampietro Benvegnù, un imprenditore edile della provincia di Belluno. Negli ultimi cinque mesi almeno sette suicidi si sono verificati nell’area che va da Camposampiero a Vigonza e comprende San Giorgio delle Pertiche, Cadoneghe, Campodarsergo, Borgoricco. Una zona in cui – ricorda lo scrittore ed editorialista Ferdinando Camon – «il progresso del Nordest ha segnato la sua distanza maggiore: non perché si è arrivati ad una ricchezza maggiore, ma perché era più arretrato il punto di partenza». Da «poareti» a padroncini nell’arco di pochi, vorticosi decenni: difficile rinunciare a ciò che si è conquistato con il sacrificio di una vita; un’onta insostenibile il venir meno alle responsabilità morali e sociali nei confronti dei dipendenti.

«La spartizione del lavoro diventa spartizione della vita – dice ancora lo scrittore a Linkiesta – Quando l’azienda entra in crisi il padrone soffre a dismisura il non poter pagare i suoi dipendenti e vederli in ristrettezze. Una buona parte dei suicidi è avvenuta anche per questa ragione. Non è una ragione marxiana che sta nell’economia. È una ragione freudiana che sta nel sentimento, nel particolare rapporto per cui il padrone sente la vita del dipendente come una prosecuzione della propria vita, e sente le famiglie dei dipendenti come una protesi della sua famiglia. Questa è una particolarità veneta». Dietro a quest’ondata di suicidi, quindi, secondo Camon, non ci sarebbe come ha scritto Dario Di Vico sul Corriere della Sera, «dietro le scelte drammatiche di questi uomini e donne non c'è un'antropologia negativa, un cupio dissolvi ma, caso mai, un eccesso di etica. Dover licenziare i propri collaboratori, chiudere e/o fallire è considerato una vergogna nella cultura delle laboriose comunità del Nord Est, un venir meno alla responsabilità sociale dell'imprenditore». O forse c’è ancora dell’altro. Una motivazione recondita, un atto di accusa nei confronti della collettività e, soprattutto, dello Stato.

Non è da escludere, sostiene Camon, che in certi suicidi «sia compresa anche la volontà più o meno inconscia di far apparire il debitore, cioè lo Stato, come un assassino, come responsabile, che ci sia la volontà di buttare il proprio corpo ucciso in modo che venga sentito da tutti come un delitto commesso dall’ente statale che non ha pagato». E c’è anche qualcuno che si spinge ancora più in là. Dal palco di Vigonza, Walter Rigobon (segretario regionale di Adconsum Veneto) scandisce bene le parole: «Questi non sono suicidi. Sono omicidi bianchi». Gli agguerriti venetisti della Life (Liberi Imprenditori Federalisti Europei), dal canto loro, non hanno dubbi: «Questa carneficina è opera dello Stato, che sfrutta a dismisura l’imprenditore, lo dissangua, gli sottrae tutte le energie, lo snerva, lo dileggia, lo consuma e poi lo abbandona a se stesso in attesa che il fatidico destino si compia». La rabbia monta, e il rapporto con la politica sembra essersi irrimediabilmente incrinato. Dopo Tangentopoli, infatti, l’economia e la società veneta hanno ritenuto che si potesse crescere meglio senza il «freno» delle istituzioni. Alcuni hanno sostenuto che un simile approccio abbia funzionato egregiamente. Altri, come Pietro Marzotto, non sono mai stati d’accordo e già molti anni fa denunciavano il rischio di «pagarla cara». Ora la crisi, scrive Daniele Marini, «ha fatto risaltare la difficoltà di una tale visione. Dopo anni di risposte attese, il Nord Est lamenta forti ritardi». Ferdinando Camon asserisce che questa diffidenza nei confronti dello Stato è ben ricambiata da quest’ultimo: «Il progresso che c’è stato dalle Tre Venezie al Nordest non è noto alla nazione, è un fenomeno sconosciuto. Il Nordest è una giungla misteriosa. Roma non vede fino a qua. O se vede non capisce».

Una delle poche certezze è che questi imprenditori veneti si sentono soli, isolati, abbandonati. Incompresi. «Stiamo lottando contro i mulini a vento, nessuno ci dà retta, a nessuno interessa di noi. Ogni imprenditore che muore è per tutti noi un’ulteriore sconfitta», legge Laura Tamiozzo. Proprio dall’incontro di Vigonza è nata la proposta di creare un’Associazione per i familiari delle vittime della crisi. Le varie associazioni di categoria, intanto, stanno provando a correre ai ripari. Il 28 marzo il Corriere del Veneto riporta l’iniziativa del «Vicenza Bond», di cui aveva già parlato tempo addietro il presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto. Si tratterebbe di «obbligazioni emesse da una banca locale [la Banca Popolare di Vicenza ha già dato la sua disponibilità, nda] destinate all’acquisto da parte dei fondi pensionistici del territorio, con il vincolo che la relativa raccolta si trasformi in credito alle imprese locali». Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre e consigliere regionale del centrosinistra, ha recentemente proposto la costituzione di un «fondo nazionale antisuicidi», modellato sul fondo antiusura e alimentato dallo Stato, che sostenga chi non ha più le garanzie sufficienti per ottenere crediti dalle banche. A fine febbraio, la Confartigianato di Asolo e Montebelluna ha inaugurato «Life Auxilium», un’iniziativa che consta di un numero verde (che riceve in media una telefonata al giorno) e di un centro d’ascolto per fornire supporto psicologico agli imprenditori in difficoltà. Tale progetto viene dopo uno studio commissionato al Centro Eidos di Villorba (Treviso) nel 2011, in cui gli psicoterapeuti avevano costituito un Focus Group e individuato «due polarizzazioni di atteggiamento» degli imprenditori interpellati. La prima polarizzazione, propria del Gruppo Resilienti, è caratterizzata da «un pensiero articolato, capace di andare oltre il presente e le certezze del passato per cercare nuovi percorsi e nuove possibilità». La seconda, del Gruppo Delusi, è invece contraddistinta «dall’angoscia della perdita e quindi bloccata rispetto al futuro e alle sue possibilità, ovvero ancorata a comportamenti abituali seppur sentiti insufficienti».

Questi suicidi sono dunque la coda macabra dell’esaurimento di un «modello»? Non necessariamente. In realtà, la «locomotiva d’Italia» – quel mondo vitale, quell’esplosione selvaggia e spontanea di imprese narrata da Gian Antonio Stella in «Schei» (1996) – aveva cominciato a rallentare all’inizio degli anni 2000. Ed è proprio in quegli anni, come si legge in «Innovatori di confine. I percorsi del nuovo Nord Est» (2012) curato da Daniele Marini, che «lo sviluppo del Nord Est, così come conosciuto, cominciava a “finire”. […] Con il termine “finito” non s’intendeva che “non c’era più”, ma che i fattori propulsivi originari erano giunti al limite. Appunto, “finiti”. Dalla grande disponibilità di manodopera al calo demografico, alla carenza di lavoratori locali; dalla gestione familiare delle imprese, alla difficoltà nel passaggio generazionale; da una campagna progressivamente urbanizzata e libera, a un territorio saturo negli spazi e nelle infrastrutture. I fattori propulsivi dell’economia nordestina erano giunti al loro limite».

Stefano Zanatta, presidente di Confartigianato Asolo-Montebelluna, è sulla stessa linea d’onda: «La crisi ha fatto affiorare certe debolezze del sistema. Noi abbiamo tuttora un sistema molto frammentato, fatto da piccole e piccolissime imprese. Questo è andato bene nel passato finché tutto girava, creando ricchezza e piena occupazione del territorio, però oggi con la forte crisi che c’è da quattro anni non siamo più in grado di reggere un sistema che è più forte di noi». Insomma, «è un modello che va ripensato». Ma in che modo? «Dallo spontaneismo degli anni ’80 e ’90 bisogna passare a qualcosa di più strutturato, con un senso e una logica culturale diversa. Dobbiamo tralasciare le logiche individualistiche del passato». Osservando i dati di Movimpresa del periodo 2006-2010 (riportati sempre in «Innovatori di confine»), si nota come il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa nel Nord Est registri un esito negativo di 6mila 023 unità. Tuttavia, mentre fra le ditte individuali il saldo si attesta su meno 22mila 685, fra quelle di capitale si ottiene un più 17mila 126. In effetti, pur con tutte le difficoltà del caso e le resistenze culturali «che attribuiscono all’individuo una forte centralità», si può avvertire «una tendenza del sistema produttivo a una maggiore strutturazione».

Ovviamente, non esistono ricette universali per «aggiustare» il modello e far ripartire la Locomotiva. Per Daniele Marini, una piccola impresa non necessariamente è destinata a chiudere i battenti o essere emarginata dal mercato. Serve, però, che tale piccola impresa abbia fatto un «salto evolutivo» nell’innovazione tecnologica, nell’organizzazione produttiva e dei servizi e che sia entrata in «relazioni produttive-commerciali con imprese più grandi che si sono internazionalizzate». Solo così una piccola impresa «può continuare a sopravvivere e a vivere bene, perché occupa uno spazio di mercato che non è occupato da altri». Purtroppo, non tutte le piccole imprese del Veneto sono riuscite a compiere questo salto. Anzi. «In natura c’è l’evoluzione continua per il miglioramento della specie – dichiara Stefano Zanatta a Linkiesta – noi dobbiamo prendere esempio da questo».

Nonostante le grandi trasformazioni intercorse negli ultimi vent’anni, la società veneta continua ad essere una società fortemente “laburista”, ovvero che si identifica nel lavoro (sia imprenditoriale che dipendente) senza differenze di ceto, generazioni o gruppi. Uno studio della Fondazione Nordest rileva come oltre la metà dei veneti (il 53,4%, rispetto al 33,2% nel resto d’Italia), veda nel lavoro «il carattere che contraddistingue i suoi conterranei». Allo stesso tempo, tuttavia, il lavoro costituisce anche la preoccupazione principale della popolazione – specialmente in questo momento storico. Era il 1996 quando il sociologo Ilvo Diamanti, intervistato da Gian Antonio Stella, avvertiva sui pericoli insiti in quello che veniva definito lo “slittamento della società verso l’idolatria del produttivismo”: «Il lavoro ormai è la nuova religione. Capiamoci: qui è sempre stato una fonte di riconoscimento collettivo molto forte, ma adesso abbiamo passato ogni limite. […] Temo che andiamo incontro a guai non solo economici. Perché se il lavoro è tutto, se la soddisfazione deriva dal successo economico, il giorno che arriverà un rallentamento dello sviluppo la ripercussione non sarà solo economica. Ma anche psicologica. E poi: se il lavoro diventa l’unica fonte di divertimento, alla fin fine lavorare stanca». E, ai tempi della Grande Crisi, arriva anche ad uccidere. «La cultura e la felicità non contano niente. Gli schei sono tutto – spiega Ferdinando Camon nel suo studio di Padova – Il piccolo imprenditore indebitato non è in una crisi economica: è in una crisi totale. Nervosa, morale, mentale. Si suicida per quello. Perché gli schei sono l’unico valore, e se la tua vita è deficitaria in quel valore, non val più la pena di vivere. Gli schei sono un valore onnicomprensivo». 



Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/suicidi-imprenditori-Veneto#ixzz1rHbxg7MY




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guido arci camalli: sospendi le primarie son truccate imperia denuncia il fatto hihi/"Mafia a Ventimiglia? Un libro di fantascienza": l'ex sindaco Scullino al Tar contro lo scioglimento
post pubblicato in Diario, il 5 aprile 2012
girmi sospendi le primarie

son truccate

bibi e mms han truccato giocando a super mario bros

imperia ferma le primarie di casa mia..

uffu....

l'ultimo sondaggio dava .... mms... al 70  bibi al 30

sembra che il 20 dicembre 2012... si potranno rifare

la primarie hihi


sconcerto in casa mia...

tutto rinviato dunque ....

in attesa eccovi notizie vere....




Il 4 aprile del 1968, veniva ucciso Martin Luther King.
On April 4, 1968 Martin Luther King was assassinated.

"Yes, if you want to say that I was a drum major. 
Say that I was a drum major for justice. 
Say that I was a drum major for peace. 
I was a drum major for righteousness. 
And all of the other shallow things will not matter."

"Sì, se volete dire che sono un tamburo maggiore,
Dite che sono stato un tamburo maggiore per la giustizia.
Dite che sono stato un tamburo maggiore per la pace.
Sono stato un tamburo maggiore per la rettitudine.
E tutte le altre cose di superficie non conteranno."

(tratto del discorso di M. L. king nella chiesa battista di Ebenezer 4 febbraio 1968 -)


yeah


luther yeahhh

notizie vere va hihi


"Mafia a Ventimiglia? Un libro di fantascienza": l'ex sindaco Scullino al Tar contro lo scioglimento




essi non esiste la mafia...



essi






permalink | inviato da girmi il 5/4/2012 alle 1:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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